Il PLS

Il nostro Ateneo e’ coinvolto in un Progetto Nazionale per ciascuna delle sette discipline:

  • Biologia– Biotecnologie
  • Chimica
  • Fisica
  • Geologia
  • Matematica
  • Scienza dei materiali
  • Statistica

Azione coordinata in Scuola di Scienze con la collaborazione in Ateneo del prorettore Lucangeli (continuità formativa scuola-università- lavoro)

PLS: un “sincronizzatore” scuola-università    (ultimo triennio scuola superiore ⇠⇢ primo anno universita’)

Le quattro azioni:

  • a) Laboratori rivolti a studenti della Scuola (con la collaborazione dei docenti) di orientamento verso le discipline universitarie
  • b) AutovalutazioneOrientamento attraverso attivita’ didattiche nella Scuola per migliorare la preparazione degli studenti relativamente alle conoscenze richieste dall’Universita’ nel primo biennio dei corsi di studio scientifici
  • c) Formazione Insegnanti: formazione continua degli insegnanti scolastici di ultimo triennio basata sulla condivisione di competenze acquisite nella prassi quotidiana e conoscenze delle nuove tecnologie didattiche al fine di incrementare la crescita professionale
  • d) Riduzione Tasso di Abbandono tra primo e secondo anno di Università attraverso l’innovazione degli strumenti e delle metodologie didattiche universitarie + una efficace azione di orientamento in ingresso che margini le false vocazioni e promuova scelte oculate e motivate.

Ruolo dei Dipartimenti 

  • Progettare interventi sulle 4 linee di azione ad iniziare da questo anno accademico, sia presso l’Ateneo che nelle singole scuole della regione
  • Promuovere le collaborazioni con i Dipartimenti analoghi delle altri sedi universitarie in cordata nazionale per condividere tipologia e contenuti delle azioni (ad es. materiale online di orientamento)
  • Sincronizzare le azioni con gli altri Dipartimenti scientifici in Ateneo coinvolti nel PLS (ad es. offerta di stage multidisciplinari & alternanza scuola-lavoro)
  • Attivare collaborazioni e sinergie con altri progetti di Ateneo: progetto Dropout, Nuove tecnologieper la didattica, Orientamento in entrata (porte aperte etc.), Stage, Tutorato, Didattica di supporto, Test d’ingresso, teco-d etc.

a) Laboratori.

Presenti nello storico PLS hanno coinvolto in questi anni alcune decine di istituti di istruzione secondaria di II grado del Veneto attraverso cicli di incontri organizzati presso le Scuole o i Dipartimenti universitari.

Ogni laboratorio

  • Coinvolge uno o due docenti universitari, un piccolo gruppo di docenti di scuola secondaria, e un gruppo composto da 20-60 studenti  del triennio
  • Tratta un tema che richieda una preparazione di base contenuta e che tuttavia presenti aspetti e tecniche tipicamente scientifici applicazioni (teoriche o pratiche) avvincenti
  • Prevede una serie di 5 – 6 incontri pomeridiani presso le scuole e/o il Dipartimento
  • Consiste per il 50% in lezioni frontali e per il 50% in laboratori dove gli attori sono gli studenti stessi
  • Può prevedere un test finale con un riconoscimento formale dell’esito.

b) AutovalutazioneOrientamento

  • Somministrazione di test presso le scuole (analoghi a test ingresso / teco-d)
  • Offerta sistematica di materiale didattico integrativo online
  • Fruizione di corsi online (Mooc etc.) su alcuni temi delle discipline scientifiche
  • Azioni di informazione/orientamento sui contenuti di base delle discipline scientifiche e sul loro utilizzo nei corsi di laurea scientifici (su piattaforma web / in presenza)
  • Presentazione di alcuni contenuti semplici ma tipici della disciplina scientifica e del relativo approccio in ambito universitario (su piattaforma web / in presenza)
  • Porte aperte in Dipartimento, stage, presentazione in aula di una lezione-tipo del primo anno di un corso di laurea scientifico.

c) Formazione Insegnanti

Premesso che

  • Le nuove indicazioni ministeriali hanno rinnovato i curricoli delle discipline scientifiche: ora sembrano ricoprire – ad un livello base – quasi tutto lo scibile scientifico, ma non é chiaro quale sia il livello di approfondimento atteso.
  • La prassi dell’insegnamento tuttavia é in gran parte ancora di tipo tradizionale, con una presentazione della materia spesso formale e tecnica piuttosto che rigorosa e razionale.
  • Sfogliando i libri di testo per le scuole si avverte subito un forte scollamento tra le nozioni e le tecniche proposte a scuola e l’approccio adottato nei corsi di laurea scientifici.

sentiamo l’esigenza di

  • Chiarire in modo esplicito qual è il ruolo atteso delle discipline scientifiche nel primo biennio universitario
  • Organizzare con regolarità corsi brevi di aggiornamento e formazione per docenti al fine di allargare ed ammodernare le loro conoscenze disciplinari che possano essere utili all’insegnamento delle discipline scientifiche nella scuola secondaria di II grado
  • Far conoscere agli insegnanti quelle che sono le oggettive difficolta’ che gli studenti del primo anno incontrano in relazione alle competenze  a loro richieste nelle discipline scientifiche.
  • Progettare e condividere con gli insegnanti le migliori strategie didattiche e disciplinari che possano essere concretamente implementate nella scuola al fine di ridurre il gap tra le competenze acquisite in uscita e quelle richieste in entrata agli studenti che intraprendono gli studi universitari.
  • Far si’ che gli insegnanti sperimentino queste nuove strategie nella scuola,  condividendone a posteriori i risultati, al fine di incrementarne l’effettiva efficacia in ambito scolastico.

d) Riduzione Tasso di Abbandono

  • Acquisire i dati di ateneo sul dropout dei c.l. scientifici, individuare le eventuali relazioni con la didattica delle discipline scientifiche e le possibili ed efficaci azioni correttive
  • Migliorare per quanto possibile l’offerta didattica erogata durante il primo anno dei corsi di laurea scientifici, sulla base delle criticità emerse dall’analisi dei fattori di dropout
  • Promuovere strumenti e metodologie di didattica innovativa.
  • Rafforzare il supporto di tutorato istruendo giovani (laureandi, doc, postdoc) in discipline scientifiche affinché supportino piccoli gruppi di studenti (in presenza e/o via moodle) in difficoltà.
  • Agire a priori attraverso una efficace azione di orientamento in ingresso – azione b) – che margini le false vocazioni e promuova piuttosto scelte universitarie oculate e motivate